Appello per L'Aquila per 'La Press'
Non servono certo le
recenti vicende giudiziarie per pretendere le dimissioni del dott. Gianni
Chiodi. Il fallimento è politico e
morale: gli arresti di importanti assessori che si
sono susseguiti negli anni
fanno il paio con il fatto che l'Abruzzo è l'ultima regione del Paese in quanto
a capacità di programmazione dei fondi europei in un momento cruciale dove si
stanno decidendo le ripartizioni per il periodo 2014-2020.
Un'incapacità
imperdonabile che rischia di condannare qualsiasi prospettiva di sviluppo della
nostra regione.![]() |
| Gianni Chiodi e Ettore Di Cesare |
Ma la valutazione del
governo Chiodi non può prescindere dalla sfida più grande della sua azione
politica: la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma. Non per una visione
aquilanocentrica della politica regionale ma perché, oggettivamente, quando il
capoluogo di una regione viene distrutto la priorità del governo regionale non
può che essere la ricostruzione.
Ebbene Chiodi come
Commissario della ricostruzione ha fallito clamorosamente e come Presidente
della regione in cinque anni non è stato capace nemmeno di varare una legge
regionale sulla ricostruzione. Nei precedenti terremoti non era mai successo.
Per questo molti di noi già
nel 2011 ne chiesero le dimissioni direttamente sotto la sua abitazione
teramana. Per questo oggi rinnoviamo la richiesta: #schiodiamoli.

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