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sabato 25 gennaio 2014

E DOPO #DIMETTIAMOLI ARRIVA #SCHIODIAMOLI, 'APPELLO PER L'AQUILA' ADESSO VUOLE CACCIARE CHIODI

Appello per L'Aquila per 'La Press'

Non servono certo le recenti vicende giudiziarie per pretendere le dimissioni del dott. Gianni Chiodi. Il fallimento è politico e morale: gli arresti di importanti assessori che si
Gianni Chiodi e Ettore Di Cesare
sono susseguiti negli anni fanno il paio con il fatto che l'Abruzzo è l'ultima regione del Paese in quanto a capacità di programmazione dei fondi europei in un momento cruciale dove si stanno decidendo le ripartizioni per il periodo 2014-2020.
Un'incapacità imperdonabile che rischia di condannare qualsiasi prospettiva di sviluppo della nostra regione.

Ma la valutazione del governo Chiodi non può prescindere dalla sfida più grande della sua azione politica: la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma. Non per una visione aquilanocentrica della politica regionale ma perché, oggettivamente, quando il capoluogo di una regione viene distrutto la priorità del governo regionale non può che essere la ricostruzione.

Ebbene Chiodi come Commissario della ricostruzione ha fallito clamorosamente e come Presidente della regione in cinque anni non è stato capace nemmeno di varare una legge regionale sulla ricostruzione. Nei precedenti terremoti non era mai successo.

Per questo molti di noi già nel 2011 ne chiesero le dimissioni direttamente sotto la sua abitazione teramana. Per questo oggi rinnoviamo la richiesta: #schiodiamoli.

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