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giovedì 23 gennaio 2014

CIALENTE, IL RITORNO.TINARI METTE IL DITO SULLA PIAGA: "CAMBIARE TUTTO PER NON CAMBIARE NULLA. IL PRIMO CITTADINO COMPRENDE SEMPRE TARDI E MALE"

Roberto Tinari per 'La Press'

Cambiare tutto per non cambiare nulla. Non è questo che si aspettavano gli Aquilani.
La soluzione adottata dal Sindaco già era stata proposta allo stesso Primo Cittadino
Roberto Tinari e Massimo Cialente
dalla minoranza in Comune già nel 2009 immediatamente dopo il terremoto, per garantire non solo la legalità ma l'onorabilità di questa città.


Mi dispiace che il Sindaco comprenda le cose sempre con colpevole ritardo e male.
Il Sindaco allora preferì altro e si rese protagonista insieme ai suoi compagni di partito di scelte insensate che sono sfociate in proteste e in altre situazioni di cui tuttora parlano i giornali.

Il tutore della legalità ora non basta, non può bastare e non può essere la soluzione agli innumerevoli e gravissimi episodi accaduti nella nostra città, episodi che ne hanno leso gravemente l’onorabilità e la dignità.

Chi restituisce all’Aquila questa onorabilità e questa dignità? Il dottor Trifuoggi?
La nomina di quest’ultimo è solo e soltanto un tentativo maldestro, una foglia di fico per coprire quanto è accaduto, e le deleghe ne danno conferma. Non può questa nomina, condivisa ma tardiva, essere la certificazione salutare di un’amministrazione comunale inutile dannosa ed incapace.

La nomina del Vice Sindaco non deve pertanto passare come una benedizione politica, ma come un retaggio di un vecchie ed antiquate logiche politiche. 

Ricordo, all’inizio della mia carriera di avvocato, un piacevolissimo incontro con il dottor Trifuoggi, nel corso del quale lui mi parlò dei suoi trascorsi a Palermo e di onorabilità. Non ho mai dimenticato quelle parole ed è per questo che sono ancora in politica. Forse il neo assessore ha dimenticato la risposta che gli detti allora, ma avrò modo e tempo di ricordargliela; sono certo che gli ritornerà in mente.

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