Comune
in campo, ufficialmente, contro il mega aumento delle tariffe sulle A24/A25,
dove l'ultimo rincaro (8,28%), oltre il doppio delle altre autostrade d'Italia
(3,9): dieci consiglieri della maggioranza in perfetta sintonia col
sindaco,
Gianni Di Pangrazio, mettono sul tavolo del presidente del consiglio, Domenico
Di Berardino, la richiesta di convocazione (entro 20 giorni) di un'assise
civica ad hoc per ricorrere al Tar contro l’ennesimo atto che peggiora le condizioni dei cittadini avezzanesi e marsicani costretti a utilizzare l'autostrada ogni giorno per motivi di lavoro, studio o salute.
“Quest'ultimo
aumento”-affermano 10 consiglieri di maggioranza- “porta le tariffe della A24 a
un più 150% negli ultimi 11 anni, a fronte di un costante peggioramento dei
tempi di percorrenza, soprattutto dopo l’inizio dei lavori delle Complanari e
dello svincolo sul Grande raccordo anulare, di cui non si vede la fine.
A
fronte di questi cospicui aumenti, la società Strada dei Parchi, non garantisce
neanche il mantenimento dei livelli occupazionali, né la percorribilità
adeguata in condizioni atmosferiche avverse”.
Nel mirino il decreto
interministeriale n. 486 del 31 dicembre 2013 -ministri Lupi-Saccomanni- che ha
dato il via libera agli incrementi tariffari del 3,9% per le
autostradali nazionali, salito impetuosamente all'8,28% per A24/A25.
“Questo
ennesimo salasso è inaccettabile”, tuona il sindaco, Gianni Di Pangrazio, “che
penalizza migliaia di lavoratori, studenti, imprese e cittadini di Avezzano e
della Marsica che utilizzano l'autostrada per L'Aquila e Roma”.
Super aumento da cancellare, quindi, per sindaco
e consiglieri fermamente determinati a far scattare il ricorso al Tar con
l'obiettivo di ottenere: la revoca immediata degli
ultimi super aumenti dei pedaggi sulle A24/A25
mettendoli in linea con le tariffe delle altre autostrade che, per tratti
analoghi, sono inferiori della metà; una
forma di abbonamento a costi concordati,
per tutti i pendolari (lavoratori
dipendenti, imprese artigiane e commerciali, studenti) che utilizzano
regolarmente lo stesso tratto autostradale; chiarezza
sulla gestione della Società Strada dei Parchi che ha
ottenuto, a differenza degli altri gestori, aumenti ingiustificati dei pedaggi,
e condizioni di privilegio negli appalti e nel periodo di concessione.
“Il ricorso può essere uno strumento vincente contro gli
aumenti”, sottolineano i dieci consiglieri ricordando quello promosso dal
presidente della Provincia di Roma Zingaretti e da 41 sindaci della Provincia
di Roma che, nel luglio 2010, portò all’annullamento degli aumenti del pedaggio
stabiliti con decreto dall'allora Presidente del Consiglio Berlusconi.
E vista
l’importanza e la complessità del tema, che chiama in causa diversi soggetti e
livelli istituzionali di governo, i dieci consiglieri chiedono che all’adunanza
anti-aumenti dei pedaggi siano invitati parlamentari, rappresentanti della
Regione, della Provincia, degli altri Comuni, delle associazioni sociali e dei
sindacali.

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