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mercoledì 18 settembre 2013

RICOSTRUZIONE, ALLARME CISL: "CENTINAIA DI CANTIERI, MA I FONDI SONO RISCHIO"

L'AQUILA - "Con la ricostruzione pesante partiranno, a breve, centinaia di cantieri, ma il rischio è che non vi siamo i fondi necessari per pagare le imprese e, di conseguenza, i lavoratori".A lanciare un campanello di allarme
Palazzo Gualtieri, lavori ultimati
è
 Paolo Sangermano, segretario generale Cisl della provincia dell'Aquila, "assistiamo quotidianamente ad annunci altalenanti che disorientano i cittadini e i soggetti interessati alla ricostruzione.

Dapprima si pubblicizza il risultato portato a casa con l'erogazione, da parte del Governo, di un miliardo e 200 milioni di euro per la ricostruzione spalmati in più anni e immediatamente spendibili; poi si parla di fondi già esauriti o già impegnati, che non consentono di fare una programmazione degli interventi, né di valutare in quanto tempo il centro storico dell'Aquila verrà ricostruito".
La Cisl fa riferimento, in particolare, alle recenti dichiarazioni del Capo dell'Ufficio speciale per la ricostruzione, Paolo Aielli, e dell'assessore alla ricostruzione, Piero Di Stefano, che hanno annunciato per ottobre la fine dei fondi per la ricostruzione. Entro tale data, secondo le stime del Comune, saranno impegnati un miliardo e 30 milioni di fondi Cipe più i 150 milioni di euro trasferiti dal Dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali (Diset).

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