L'AQUILA-Equitalia e Comune condannati a risarcire il danno biologico per illegittima
iscrizione dell’ipoteca
È una decisione esemplare e che
certamente farà discutere, ma che rende giustizia nei confronti di quei
cittadini – contribuenti vessati da
Equitalia e dai comuni per il recupero non
sempre legittimo di tributi- che subiscono danni alla salute a causa
del grave stress causato da tali comportamenti
A evidenziarlo è Giovanni
D'Agata, presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti” dopo la
pubblicazione della sentenza con cui il Giudice di pace di Leccea, ha riconosciuto sussistente quale “danno – conseguenza” la
lesione psicofisica a titolo di inabilità temporanea subita da una contribuente
a seguito di un’iscrizione ipotecaria illegittima effettuata da Equitalia per tributi
richiesti dal Comune di Lecce.
Nel caso di specie, il giudice
onorario ha accolto la domanda di risarcimento danni proposta da un’imprenditrice:
dalla documentazione depositata agli atti di causa risulta effettivamente
provato che l’attrice ha subìto
l’iscrizione ipotecaria sugli immobili di sua proprietà, illegittimamente.
E
sia l’agente della riscossione che l’amministrazione comunale leccese non hanno
potuto nulla per provare il contrario.A causa di tale illegittimo
comportamento conseguente alla notifica del provvedimento illegittimo sui propri
beni, la donna ha subìto una vera e propria reazione traumatica da stress da
mettere in rapporto causa diretto con l’”atto stressogeno”. Tale
illegittimo comportamento è, infatti,
idoneo a causare un danno non patrimoniale come ha riconosciuto la giurisprudenza
della Cassazione con la sentenza n. 21428/07.

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