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mercoledì 18 settembre 2013

È TRUFFA VENDERE AUTO CON CONTACHILOMETRI TAROCCATO

L'AQUILA-Compravendita dell’auto e contachilometri taroccato. Può rispondere di  truffa il venditore del veicolo che fa risultare meno chilometri di quelli realmente percorsi È una prassi mai realmente sconfitta
Contachilometri taroccati sequestrati dai carabinieri
quella di alcuni venditori di automobili usate che dichiarando un chilometraggio rispetto a quello, sempre superiore intascano un prezzo maggiore. Ma dopo la sentenza n. 38085 della Cassazione penale, del 17
settembre scorso, questi furbetti dovranno prestare maggiore attenzione se non vorranno incorrere in una condanna penale. A rilevarlo è Giovanni D'Agata, presidente efondatore dello “Sportello dei Diritti”.

Si tratta, infatti, di vera e propria truffa, la vendita di un’automobile a un prezzo più alto rispetto a quello reale, se il contachilometri è stato manomesso facendo risultare una minore distanza di quella realmente percorsa dal veicolo, inducendo così in errore l’acquirente e procurandosi un indebito profitto.

CONDANNA A 4 MESI DI CARCERE

I  giudici della seconda sezione penale hanno rigettato il ricorso di un imputato accusato del reato di truffa stabilito dall’articolo 640 del codice penale, ai danni di un acquirente avverso la condanna inflittagli dalla Corte d’Appello di Catanzaro a quattro mesi di reclusione e al pagamento di 200 euro di multa, oltre al rimborso delle spese processuali, che aveva in precedenza ribaltato l’assoluzione del venditore da parte del Tribunale di Cosenza.

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