L'AQUILA- Punta decisamente sui giovani la nuova edizione di Avezzano jazz festival, che lunedi 23 settembre in una calda serata
autunnale, ha inaugurato la quarta edizione del festival con l’Ensemble Jazz
del Conservatorio di Pescara. Tromba, sax, batteria, chitarra, pianoforte e basso i 6 giovani jazzisti che con un repertorio molto vario, di standard jazz, composizioni originali e colonne sonore hanno convinto emozionando il pubblico.
I ristoranti apriranno alla musica con ben 3 jazz dinner il 27 settembre con Luigi Di Nunzio e Andrea Rea la prima presso l’Osteria di Corrado, il 28 con gli Alabama Dixieband, che dopo aver attraversato il centro di Avezzano e il Centro Commerciale dei Marsi continueranno il concerto in Osteria.
E ancora Manuel Trabucco e Andrea Rea il 4 ottobre da Ciccia House. E’ la vivacità dei giovani artisti il filo conduttore di questa edizione ma senza trascurare i grandi nomi. Ed è grandissimo il nome dell’artista che il 6 ottobre chiuderà il Festival: Paolo Fresu che con Gianluca Petrella in un estemporaneo incontro saranno protagonisti di un avventura musicale da annoverare nel libro della creatività assolu
"Sono contenta della scelta anche del Castello Orsini come location del Festival, suggestivo e caldo monumento cittadino - dichiara Alessia Di Matteo, direttrice artistica del Festival che ha presentato la serata
del Conservatorio di Pescara. Tromba, sax, batteria, chitarra, pianoforte e basso i 6 giovani jazzisti che con un repertorio molto vario, di standard jazz, composizioni originali e colonne sonore hanno convinto emozionando il pubblico.
I ristoranti apriranno alla musica con ben 3 jazz dinner il 27 settembre con Luigi Di Nunzio e Andrea Rea la prima presso l’Osteria di Corrado, il 28 con gli Alabama Dixieband, che dopo aver attraversato il centro di Avezzano e il Centro Commerciale dei Marsi continueranno il concerto in Osteria.
E ancora Manuel Trabucco e Andrea Rea il 4 ottobre da Ciccia House. E’ la vivacità dei giovani artisti il filo conduttore di questa edizione ma senza trascurare i grandi nomi. Ed è grandissimo il nome dell’artista che il 6 ottobre chiuderà il Festival: Paolo Fresu che con Gianluca Petrella in un estemporaneo incontro saranno protagonisti di un avventura musicale da annoverare nel libro della creatività assolu
"Sono contenta della scelta anche del Castello Orsini come location del Festival, suggestivo e caldo monumento cittadino - dichiara Alessia Di Matteo, direttrice artistica del Festival che ha presentato la serata
C’è una grande
fertilità di idee in questo Festival: la presentazione del volume LA STORIA DEL JAZZ con Stefano Zenni che con grande
successo di pubblico ha aperto gli appuntamenti nel pomeriggio del 23, l’intesa
con il dipartimento di jazz del Conservatorio
Luisa D’Annunzio di Pescara, la
collaborazione con la Scuola di musica Arturo
Toscanini che ospiterà la Masterclass accreditata dei fratelli Corvini dal 27 al 29 settembre, (che
terminerà con un concerto degli allievi il 29 al Castello Orsini a precedere
BRIT IN JAZZ proposto da Mario Corvini
e Stefano Micarelli,).

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