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venerdì 27 settembre 2013

ALLARME DERMATOLOGI, QUASI 20 MILIONI A RISCHIO ACNE

ROMA-L'acne non e' assolutamente una cosa da ragazzi. Anzi, spesso e volentieri persiste anche oltre l'eta' adolescenziale, tanto che oltre 19 milioni di adulti, esattamente la meta' degli italiani di eta' compresa tra i 15 e i
64 anni, sono potenzialmente a rischio. Lo rivela la Prof.ssa Gabriella Fabbrocini, docente di dermatologia e venereologia all'Universita' "Federico II" di Napoli, presso la quale e' responsabile da piu' di 10 anni di un ambulatorio interamente dedicato all'acne, ma soprattutto membro dell'Italian Board dell'Acne Day 2013, di scena oggi e domani a Milano.

Se e' vero che questa fastidiosa patologia della pelle interessa piu' dell'80% degli adolescenti italiani e oggi molti sono gli strumenti che i dermatologi hanno a disposizione per debellarla, e' altrettanto un dato di fatto che il disturbo continui a manifestarsi anche in eta' adulta interessando fino al 50% della popolazione.

 Un trend, questo, che trova riscontri anche all'estero. Basti pensare che, secondo un recente sondaggio CSA, il 60% dei francesi tra i 15 e i 69 anni hanno avuto l'acne, percentuale che sale al 73% se si considera la fascia d'eta' compresa tra i 15 e i 34 anni, fino ad arrivare al dato secondo cui un 25enne su 4 e' affetto da tale problema.

Anche in Spagna - scrive il settimanale Hola - sempre piu' adulti, specialmente donne, ne sono colpiti, anche se in giovane eta' non ne erano affetti. "Che ci sia una relazione tra l'acne e la dieta - spiega la dermatologa - e' noto da alcuni anni: uno studio sottolinea che l'acne e' una condizione rara nelle societa' con piu' alto consumo di acidi grassi omega-3 piuttosto che omega-6. 

La somministrazione dei primi sotto forma di olio di pesce, infatti, puo' sopprimere la produzione di citochine infiammatorie e quindi ridurre la gravita' dell'acne, soprattutto nelle persone che ne sono affette in forma moderata o grave". Inoltre e' importante mangiare alimenti ad alto contenuto di vitamina A, vitamina D e zinco, mentre latticini e dolci devono essere presenti molto raramente in questo regime alimentare.

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