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sabato 17 agosto 2013

L'AQUILA, UGL: "MASCIOCCHI HA SBAGLIATO? ALLORA RITIRI I LICENZIAMENTI"

L'AQUILA-All’indomani dell’apertura della procedura dei licenziamenti abbiamo assistito, dice l’Ugl,  alle più stravaganti ed infondate giustificazioni  date sia dal Sindaco che dal Presidente della Afm spa. Cialente, nell’intento di minimizzare e rassicurare, ha affermato su face book che i dipendenti sono stati “posti in mobilità solo per motivi normativi e che nessun posto
verrà perso”. Dichiarazioni analoghe sono state fatte dal Presidente Masciocchi che, addirittura, parla di “un atto che garantisce  un percorso più elastico per  ricollocare i cinque interessati presso altre aziende partecipate”.
Le affermazioni dei due cozzano clamorosamente, però, con la Legge 223 del 1991 che prevede al termine dell’iter procedurale il licenziamento dei cinque lavoratori.


  E’ bene ricordare a Cialente e Masciocchi che il passaggio di personale da un’azienda partecipata ad un’altra è già avvenuto di recente varie volte  ( AMA, Gran Sasso Acqua, ASM)  e non si è mai parlato di licenziamento bensì si è proceduto con trasferimenti o distacchi.

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