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| L'assessore Pietro Di Stefano |
L'AQUILA - "A seguito di una proiezione, elaborata dopo
un accertamento a campione sugli stati di avanzamento lavori (Sal) finali dei
contributi per la ricostruzione rilasciati tramite Cassa Depositi e Prestiti,sono
emersi residui sui conti correnti infruttiferi aperti dai cittadini
aquilani".
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| Cantiere della ricostruzione |
Lo rende noto l'assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano."La
notizia scioccante è che la cifra è superiore ai 60 milioni di euro - ha
proseguito Di Stefano - quasi l'ammontare dell'importo necessario per la
ricostruzione di una frazione interamente distrutta dal terremoto, come ad
esempio Onna. Si tratta di fondi che torneranno nelle casse dello Stato dopo 4
anni di giacenza sui conti correnti degli aquilani sui quali lo Stato, in
questo periodo di forti difficoltà finanziarie, paga già un mutuo. E' una
chiara prova tangibile dell'onestà dei cittadini aquilani, dei tecnici
progettisti e delle imprese coinvolte nella ricostruzione che non hanno
usufruito dell'intera cifra loro accordata per la ricostruzione degli immobili
di proprietà. L'Assessorato alla Ricostruzione, in collaborazione con il
Servizio elaborazione dati del Comune (Sed), sta completando l'accertamento dei
residui. Appare tuttavia fondamentale - ha concluso l'assessore - che il
Governo si attivi non solo per il recupero di queste somme ma anche per la loro
immediata riprogrammazione nelle risorse da destinare allaricostruzione
dell'Aquila".


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