C'E' LA CRISI? FA NIENTE. AUMENTANO (+20,4%) IN ABRUZZO LE NUOVE COOP GIOVANILI
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| Una coooperativa |
L’AQUILA-La
confusione è tanta. C’è la crisi ma non si capisce fino a che punto. Il lavoro
manca, la disoccupazione giovanile è alle stelle, specie nelle regioni
centromeridionali, ma poi scopri che l’Abruzzo è in controtendenza e che il
reddito pro capite in provincia dell’Aquila è superiore a quello di Pescara e
Teramo. Di più: fino a qualche mese fa si era parlato di stangata nel settore
energetico e che le famiglie italiane avrebbero pagato di più gas e luce. In poi una mattina guardi la rassegna
stampa e scopri che non è vero e che proprio il gas metano e la luce
diminuiranno. Per tornare alle imprese, la sorpresa è palese anche in questo
campo. Ci hanno detto fino alla noia che in un anno le aziende che hanno chiuso
i battenti all’Aquila e in Abruzzo sono un bel po’. Poi arriva un comunicato
della Confcooperative che dice che nella
nostra regione questo non è vero, perché in Abruzzo il tasso di natalità delle
imprese cooperative giovanili è pari al 20,4%, a fronte di un tasso di mortalità
del 6,2% e con un tasso di evoluzione pari al 14,2%. Il dato è in netta
controtendenza rispetto a quello del Sud e delle isole (13,4%, 2%, 11,4%) e a
quello nazionale (14,7%, 2,4%, 12,2%). Per quanto riguarda, invece, le imprese
cooperative in genere, il tasso di natalità e' pari al 5,8%, quello di mortalità
al 3,9% e il tasso di evoluzione all'1,9%. Insomma la crisi c’è ed è vero, ma
le contraddizioni e la confusione sono tante.
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