MASSAGGI A ‘LUCI ROSSE’. DONNINE E PRESTANOME. TUTTI CINESI I GESTORI CHE UTILIZZAVANO LAVORATORI IN NERO
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| Massaggiatrici |
L’AQUILA (AgN) Sono tutte cinesi le
cinque persone arrestate a Montesilvano per i massaggi a luci rosse in alcuni
centri benessere di Montesilvano, mentre sono state tutti denunciati con
obbligo di dimora erano prestanome che avevano permesso di ottenere la licenza
per avviare l’attività che si è rivelata particolarmente redditizia, scoperta
alla fine per la denuncia di una moglie tradita che, con l’aiuto di un
fratello, aveva finito di scoprire scoperto le scappatelle del marito. In
effetti, i prestanome erano effettivamente massaggiatori, in possesso del
titolo per esercitare la professione. Dei sequestri effettuati, con la chiusura
dei centri massaggi a luci
rosse, quattro sono stati disposti dai gip del
Tribunale di Pescara, uno e' stato eseguito di iniziativa dall'Arma dei
carabinieri, ai fini preventivi, mentre altri tre centri massaggi sono stati
sequestrati, di cui uno a Citta' Sant'Angelo, per la mancanza all'interno
dell'attivita' di una figura professionale preposta. In due casi, e' stato
riscontrato il lavoro nero. Per tutti sara' proposta al Comune la chiusura. Il
valore dei beni sequestrati si aggira sui 500 mila euro.
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