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giovedì 27 giugno 2013

MASSAGGI A ‘LUCI ROSSE’. DONNINE E PRESTANOME. TUTTI CINESI I GESTORI CHE UTILIZZAVANO LAVORATORI IN NERO

Massaggiatrici
L’AQUILA (AgN) Sono tutte cinesi le cinque persone arrestate a Montesilvano per i massaggi a luci rosse in alcuni centri benessere di Montesilvano, mentre sono state tutti denunciati con obbligo di dimora erano prestanome che avevano permesso di ottenere la licenza per avviare l’attività che si è rivelata particolarmente redditizia, scoperta alla fine per la denuncia di una moglie tradita che, con l’aiuto di un fratello, aveva finito di scoprire scoperto le scappatelle del marito. In effetti, i prestanome erano effettivamente massaggiatori, in possesso del titolo per esercitare la professione. Dei sequestri effettuati, con la chiusura dei centri massaggi a luci
rosse, quattro sono stati disposti dai gip del Tribunale di Pescara, uno e' stato eseguito di iniziativa dall'Arma dei carabinieri, ai fini preventivi, mentre altri tre centri massaggi sono stati sequestrati, di cui uno a Citta' Sant'Angelo, per la mancanza all'interno dell'attivita' di una figura professionale preposta. In due casi, e' stato riscontrato il lavoro nero. Per tutti sara' proposta al Comune la chiusura. Il valore dei beni sequestrati si aggira sui 500 mila euro.

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