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domenica 16 giugno 2013

VENTI LE DELEGAZIONI AL FORUM DELLE DELLE CITTA’ CELESTINIANE

Papa Celestino V
L’AQUILA- Il  primo Forum delle città celestiniane è stato un grande successo di partecipazione: ben venti delegazioni al convegno su San Pietro Celestino V, di cui ricorreva questo anno il settimo centenario della canonozzazione ad Avignone avvenuta nel 1313. Gli ospiti, una cinquantina, hanno fatto un tour della città che ha permesso loro di conoscere il dramma e gli effetti ancora evidenti del terremoto ma anche le tante bellezze architettoniche . Il Forum, come riferisce l’assessore al Turismo Lelio De Santis, riuscito a stabilire una serie di legami e collegamenti tra le città, che porteranno nei prossimi mesi ad ulteriori iniziative concordate per la valorizzazione di Celestino V a Lecce, Norcia, Isernia e Bologna. Dalle delegazioni si è avuto l’invito a ripetere la manifestazione, ad estenderla e coinvolgere tutte le realtà celestiniane nei prossimi anni. Molto importante la parte storica e culturale del Convegno, oltre che religiosa, curata dagli interventi di relatori esperti: il vescovo di Sulmona, Monsignor Spina, il vescovo vicario di Isernia, Monsignor Palumbo, la professoressa Stefania Di Carlo, il presidente del Centro Studi Celestiniano Floro Panti, il professor Romano Cordella e Rita Chiaverini, la direttrice degli affari culturali di Limay, Elodie Bergeron, il vescovo ausiliario Monsignor D’Ercole,  padre Quirino Salomone e tutti irappresentanti dei Comuniche hanno raccontato la loro testimonianza del legame storico con il nostro papa Celestino: Bologna, Limay, Norcia, Lecce, Ripalimosani, Isernia, Fumone, S.Angelo Limosano, San Severo, Monte Santangelo, Salle, Lama dei Peligni, Sulmona, Castel Di Sangro, Guardiagrele, Lama dei Peligni e Roccamorice.


sabato 15 giugno 2013

ALESSANDRO PALMERINI MIGLIOR FONICO E VINCE IL ‘DAVID DI DONATELLO’ CON 'DIAZ'

L'aquilano Alessandro Palmerini- come riferisce Il Messaggero, ha vinto il prestigioso David di Donatello come migliore fonico di presa diretta con il film "Diaz" di Danilo Vicari. Palmerini e Ugolinelli, peraltro, avevano la nomination anche per il film "Io e te" di Bertolucci, ma sono entrati con il film più votato, "Diaz" appunto, come vuole il regolamento del premio. Gli altri candidati erano: Gaetano Carito per Bella addormentata di Marco Bellocchio; Fulgenzio Ceccon per Viva la libertà di Roberto Andò; Maricetta Lombardo per Reality di Matteo Garrone; Gilberto Martinelli per La migliore offerta di Giuseppe Tornatore.
David di Donatello, la premiazione
Alessandro Palmerini è nato nel 1977 all'Aquila, dove si è formato presso l'Accademia dell'Immagine. Partner di grandi professionisti del settore, ha lavorato in Italia e all'estero in numerose produzioni cinematografiche, per il grande schermo e per la Tv. Nel 2008 ha vinto il primo Ciak d'oro per il Miglior sonoro in presa diretta con il film "La ragazza del lago" di Andrea Molaioli. Nello stesso anno gli è stato tributato il Premio Aits per il film Tv "Maria Montessori" di Gianluca Tavarelli. Con il film "Diaz" Alessandro Palmerini ha già vinto nel 2012 il Ciak d'oro e il Nastro d'Argento.


venerdì 14 giugno 2013

L’AQUILA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA. MA SARA’ IN GRADO DI FAR FRONTE ALL’IMPEGNO?

Si stringono i tempi per L’Aquila Capitale europea della Cultura nel 2019. Dopodomani, lunedì, sarà presentato nell’aula consiliare del Comune il documento con cui la candidatura sarà formalizzata in modo ufficiale. E’ un altro passo verso questo importante appuntamento. L’amministrazione è orgogliosa di aver preso l’impegno, il Consiglio comunale è mobilitato, e il Palazzetto dei Nobili, simbolo della città che rinasce, è stato scelto come la sede naturale di un evento che segnerà una svolta per la cultura di questa città.
Insomma tutto bene sinora. Ma poi? Quali saranno i passi successivi fino al 2019? E una volta che L’Aquila sarà stata scelta, com’è negli auspici, saremo nelle condizioni di far fronte alla complessità dell’evento?

Il Palazzetto dei Nobili

 Non nascondiamocelo: oggi la città è impreparata, non ha le strutture per una manifestazione del genere. Non le aveva prima del terremoto, figuriamoci adesso. Il sindaco Cialente e la giunta affermano che il cronoprogramma della ricostruzione del centro storico sarà trainante per un evento come quello dell’Aquila Capitale europea della Cultura. Ma sarà possibile rispettare il cronoprogramma? C’è chi dice che tra 36 mesi, ossia fra tre anni, torneremo allo ‘struscio’ sotto i Portici. Ma qualcuno è scettico, e ha già avanzato riserve, dubbi e perplessità. Altri hanno addirittura affermato che la città potrebbe non essere pronta neppure per il 2019. Insomma c’è solo da incrociare le dita. Di là dall’euforia e dal comprensibile entusiasmo, bisogna tener ben presente che le difficoltà da superare non saranno né poche né lievi.