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lunedì 2 dicembre 2013

"POLITICI SENZA SCRUPOLI HANNO TRASFORMATO LA NOSTRA CITTA' IN TERRA DI CONQUISTA. ULTIMO FURTO IL SERVIZIO ISPETTORATO DELL'AGRIUCOLTURA"

di ANTONIO SCARSELLA

La fantastica storia dell’Aquila, di cui tutti dobbiamo essere  orgogliosi è piena di eventi che hanno segnato profondamente i tanti secoli che ci separano dalla sua fondazione. Ci sono stati tanti terremoti che hanno colpito il nostro territorio come
quelli catastrofici del 1300  o del  1700,  che rasero  al suolo completamente L’Aquila  causando la morte di oltre seimila persone o come quello  del 2009.


Ci sono stati funesti  eventi provocati dall’uomo, come le tante guerre, i saccheggi e gli assedi  che hanno caratterizzato fin dagli inizi  la storia della nostra città, per arrivare al grave incendio della Pineta di San Giuliano avvenuto nell’Estate del 2007. Tutti questi eventi però non sono riusciti  a trasformare L’Aquila in  una semplice espressione geografica mentre ci sta riuscendo ( o c’è già riuscito? ) non  la mano  di  persone come quelle  che, intente al  loro lavoro, inavvertitamente  provocarono  l’incendio della Pineta di San Giuliano,  bensì la mano di illustri personaggi politici che hanno poco a che fare con la nostra città. 

Affacciatisi   alla ribalta nel mondo politico Regionale e senza nessun scrupolo hanno fatto in modo di spogliare la nostra città delle tante istituzioni che doveva avere il  Capoluogo di Regione, ricco di storia gloriosa.
Il tutto iniziò più di quarant’anni fa quando alcuni Assessorati Regionali  furono portati a Pescara, che doveva diventare il Capoluogo di Regione e a nulla valse la rivolta cittadina di quel periodo.

Da quel giorno L’Aquila è diventata terra di conquista e si è arrivati al punto che chi si alza  prima la mattina detta legge; sono cosi spariti svariati Uffici, e con il tempo si sono dimezzate le funzioni proprie del capoluogo di Regione.
Purtroppo i danni contro la nostra città non hanno interessato solo l’aspetto Amministrativo  ma stanno interessando anche altri settori come quello Ospedaliero poiché  molti reparti sono stati degradati a unità semplici diminuendo i posti letto e aumentando quelli degli altri Ospedali Regionali.
    
Tutto questo è avvenuto perché   negli ultimi 25 – 30 anni la nostra città non è stata  mai rappresentata degnamente né a livello Nazionale, né a livello Regionale e tantomeno a livello Provinciale per non parlare poi di quello Comunale.
Si sono avvicendati politici insensibili al territorio Aquilano.

E’ risaputo che all’Aquila, dai tempi di Lorenzo Natali, non è più esistito un politico che ha pensato agli interessi della città, e oggi ne paghiamo le conseguenze.
E’ grazie a questo Ministro se oggi usufruiamo del collegamento autostradale  L’Aquila – Roma, nato in contrapposizione allo strapotere elettorale dell’altro grande uomo Politico Remo  Gaspari che aveva realizzato la  Torano – Pescara, l’Ospedale di Gissi, fabbriche.

Da allora i  Politici Aquilani che hanno occupato le poltrone del Quirinale o facenti parte della Consulta Regionale si  sono succeduti numerosi, ma mai nessuno di loro ha lasciato un segno del suo passaggio;  cosa più grave è che  non sono stati capaci di ribellarsi alle imposizioni provenienti da altri politici Abruzzesi.

E’ prevalso il silenzio alla ribellione, l’interesse al buon senso, l’allinearsi al fare, perché questo  modo di agire alla fine ha pagato ( per  loro );  poco importa se la nostra città ( uso ancora  un termine improprio per amore ), ma in realtà è il caso di dire paesotto, sta scomparendo………. ( e le responsabilità? ) e poco importa se tra qualche anno rimarrà solo un semplice puntino  geografico.

Sembra quasi che il nostro destino sia segnato, il nostro futuro è il ricordo.
Ed è a causa di questi continui tagli che L’Aquila è diventata la terza cittadina ( dopo Avezzano e Sulmona ) del suo immenso territorio, tra i più estesi nelle Province Italiane….. ben 108 Comuni.

Ultimo furto, cronologicamente parlando, ma di certo non sarà l’ultimo,  si sta perpetrando in questi giorni alla nostra amata città, senza che  nessuno dei  cosiddetti Politici Aquilani  abbiano  fatto, o detto  qualcosa, come nel passato  per impedire questo furto ignobile.

Questa mia lettera è riferita a quello che sta succedendo nel mio  Ufficio, il S.I.P.A.  ( Servizio Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura dell’Aquila ) dove  le competenze dell’Ufficio Tecnico  sono state assegnate all’ex A.R.S.S.A.  di Avezzano.

Sono sicuro che nessuno di voi  conosce l’esistenza del S.I.P.A..  Vi ricordo brevemente che i S.I.P.A. sono presenti in tutte le Province, di conseguenza anche nella nostra città, sempre che, L’Aquila sia  da considerare tale oltreché come capoluogo di Regione. 

Questi Servizi sono a disposizione dei cittadini, in questo caso degli Imprenditori Agricoli, che vogliono  dedicarsi a questa attività e investire i loro risparmi nella coltivazione e nell’allevamento con l’aiuto di finanziamenti da parte della Comunità Europea, inoltre vengono rilasciati attestati ed autorizzazioni per le varie attività ( es. agriturismo ).

Con questo spostamento la nostra città perde un altro “ pezzo “  importante di storia che va a sommarsi ( come detto ) ai tanti furti che si sono già  verificati nella nostra L’Aquila.

Questa divisione, voluta da politici non Aquilani ma con l’avallo di essi,  è stata causata dal grave sbaglio di chiudere l’A.R.S.S.A. di Avezzano, oltre ad altri Uffici, e l’Assessore Regionale, per rimediare in parte a tale confusione organizzativa, ha preferito spostare tutte le competenze dell’Ufficio Tecnico ad Avezzano; è come dire che “ la montagna va da Maometto “ e non il contrario come la logica imporrebbe, anche perché, visto il periodo, un contentino politico bisogna darlo altrimenti dove si recuperano i voti? ( La Marsica è stata sempre un grosso serbatoio ).

In conclusione il nome del Servizio resta a L’Aquila, ma è l’ufficio tecnico il cuore di tutta l’attività! Le competenze e gli incarichi di Capuffici, ecc….. permettono al personale cosi  “ protetto “ di non spostarsi. 

Di questo passo ( nel giro di 5 – 10 anni ) a L’Aquila arriveremo al punto che per avere una qualunque certificazione Comunale saremo costretti ad andare ad Avezzano, Teramo o Chieti,  città natali dei personaggi  che dettano legge nel panorama politico Regionale.

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