di ANTONIO SCARSELLA
La fantastica storia dell’Aquila, di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi è piena di eventi che hanno segnato
profondamente i tanti secoli che ci separano dalla sua fondazione. Ci sono
stati tanti terremoti che hanno colpito il nostro territorio come
quelli
catastrofici del 1300 o del 1700, che rasero al suolo completamente L’Aquila causando la morte di oltre seimila persone o
come quello del 2009.
Ci sono stati funesti eventi provocati dall’uomo, come le tante
guerre, i saccheggi e gli assedi che
hanno caratterizzato fin dagli inizi la storia
della nostra città, per arrivare al grave incendio della Pineta di San Giuliano
avvenuto nell’Estate del 2007. Tutti questi eventi però non sono riusciti a trasformare L’Aquila in una semplice espressione geografica mentre ci
sta riuscendo ( o c’è già riuscito? ) non
la mano di persone come quelle che, intente al loro lavoro, inavvertitamente provocarono l’incendio della Pineta di San Giuliano, bensì la mano di illustri personaggi politici
che hanno poco a che fare con la nostra città.
Affacciatisi alla
ribalta nel mondo politico Regionale e senza nessun scrupolo hanno fatto in
modo di spogliare la nostra città delle tante istituzioni che doveva avere il Capoluogo di Regione, ricco di storia
gloriosa.
Il tutto iniziò più di quarant’anni fa quando alcuni Assessorati
Regionali furono portati a Pescara, che
doveva diventare il Capoluogo di Regione e a nulla valse la rivolta cittadina
di quel periodo.
Da quel giorno L’Aquila è diventata terra di conquista e si è arrivati
al punto che chi si alza prima la mattina
detta legge; sono cosi spariti svariati Uffici, e con il tempo si sono dimezzate
le funzioni proprie del capoluogo di Regione.
Purtroppo i danni contro la nostra città non hanno interessato solo
l’aspetto Amministrativo ma stanno
interessando anche altri settori come quello Ospedaliero poiché molti reparti sono stati degradati a unità
semplici diminuendo i posti letto e aumentando quelli degli altri Ospedali
Regionali.
Tutto questo è avvenuto perché
negli ultimi 25 – 30 anni la nostra città non è stata mai rappresentata degnamente né a livello
Nazionale, né a livello Regionale e tantomeno a livello Provinciale per non
parlare poi di quello Comunale.
Si sono avvicendati politici insensibili al territorio Aquilano.
E’ risaputo che all’Aquila, dai tempi di Lorenzo Natali, non è più
esistito un politico che ha pensato agli interessi della città, e oggi ne
paghiamo le conseguenze.
E’ grazie a questo Ministro se oggi usufruiamo del collegamento
autostradale L’Aquila – Roma, nato in
contrapposizione allo strapotere elettorale dell’altro grande uomo Politico
Remo Gaspari che aveva realizzato la Torano – Pescara, l’Ospedale di Gissi,
fabbriche.
Da allora i Politici Aquilani
che hanno occupato le poltrone del Quirinale o facenti parte della Consulta
Regionale si sono succeduti numerosi, ma
mai nessuno di loro ha lasciato un segno del suo passaggio; cosa più grave è che non sono stati capaci di ribellarsi
alle imposizioni provenienti da altri politici Abruzzesi.
E’ prevalso il silenzio alla ribellione,
l’interesse al buon senso, l’allinearsi al fare, perché questo modo di agire alla fine ha pagato ( per loro );
poco importa se la nostra città ( uso ancora un termine improprio per amore ), ma in
realtà è il caso di dire paesotto, sta scomparendo………. ( e le responsabilità? )
e poco importa se tra qualche anno rimarrà solo un semplice puntino geografico.
Sembra quasi che il nostro destino sia segnato, il nostro futuro è il
ricordo.
Ed è a causa di questi continui tagli che L’Aquila è diventata la terza
cittadina ( dopo Avezzano e Sulmona ) del suo immenso territorio, tra i più estesi
nelle Province Italiane….. ben 108 Comuni.
Ultimo furto, cronologicamente parlando, ma di certo non sarà l’ultimo,
si sta perpetrando in questi giorni alla
nostra amata città, senza che nessuno
dei cosiddetti Politici Aquilani abbiano fatto, o detto qualcosa, come nel passato per impedire questo furto ignobile.
Questa mia lettera è riferita a quello che sta succedendo nel mio Ufficio, il S.I.P.A. ( Servizio Ispettorato Provinciale
dell’Agricoltura dell’Aquila ) dove le
competenze dell’Ufficio Tecnico sono
state assegnate all’ex A.R.S.S.A. di
Avezzano.
Sono sicuro che nessuno di voi
conosce l’esistenza del S.I.P.A..
Vi ricordo brevemente che i S.I.P.A. sono presenti in tutte le Province,
di conseguenza anche nella nostra città, sempre che, L’Aquila sia da considerare tale oltreché come capoluogo
di Regione.
Questi Servizi sono a disposizione dei cittadini, in questo caso
degli Imprenditori Agricoli, che vogliono
dedicarsi a questa attività e investire i loro risparmi nella
coltivazione e nell’allevamento con l’aiuto di finanziamenti da parte della
Comunità Europea, inoltre vengono rilasciati attestati ed autorizzazioni per le
varie attività ( es. agriturismo ).
Con questo spostamento la nostra città perde un altro “ pezzo “ importante di storia che va a sommarsi ( come
detto ) ai tanti furti che si sono già
verificati nella nostra L’Aquila.
Questa divisione, voluta da politici non Aquilani ma con l’avallo di
essi, è stata causata dal grave sbaglio
di chiudere l’A.R.S.S.A. di Avezzano, oltre ad altri Uffici, e l’Assessore
Regionale, per rimediare in parte a tale confusione organizzativa, ha preferito
spostare tutte le competenze dell’Ufficio Tecnico ad Avezzano; è come dire che
“ la montagna va da Maometto “ e non il contrario come la logica imporrebbe,
anche perché, visto il periodo, un contentino politico bisogna darlo altrimenti
dove si recuperano i voti? ( La Marsica è stata sempre un grosso serbatoio ).
In conclusione il nome del Servizio resta a L’Aquila, ma è l’ufficio
tecnico il cuore di tutta l’attività! Le competenze e gli incarichi di Capuffici, ecc…..
permettono al personale cosi “ protetto
“ di non spostarsi.
Di questo passo ( nel giro di 5 – 10 anni ) a L’Aquila arriveremo al
punto che per avere una qualunque certificazione Comunale saremo costretti ad
andare ad Avezzano, Teramo o Chieti, città
natali dei personaggi che dettano legge
nel panorama politico Regionale.

Nessun commento:
Posta un commento