A proposito del dibattito in atto nel Pdl in vista della riunione del Consiglio anzionale il 16 prossimo, registriamo un intervento di Gianfranco Giuliante, assessore Regionale all'Ambiente ed esponente
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| Gianfranco Giuliante |
chiaro e inequivoco la composizione del gruppo regionale.Non da oggi, denuncio l’anomalia di “amici” parcheggiati nel PDL ma militanti “altrove” e/o di iscritti al PDL componenti gruppi “diversi” in Consiglio Regionale.
"Non è evidentemente “normale” che oltre un terzo tra gli iscritti al gruppo PDL e i componenti l’assemblea nazionale del Partito militino in formazioni altre.Ciò è accaduto perchè si è sistematicamente (o volutamente?) confuso il Partito con quanti a diverso titolo (ma sia chiaro con eguale dignità) fanno parte del “cartello di maggioranza”.
"Le dinamiche di un “partito”, che per definizione è di parte, sono altre rispetto a quelle di un’aggregazione elettorale.Il 16 novembre finalmente sapremo chi fa parte del partito e chi viceversa decide di essere nostro alleato.La prudenza, se tesa a non rompere alleanze, è fuori luogo, perché nessuno è interessato a farlo! Se viceversa si declina in doppiogiochismo avrà vita breve.
L’assemblea nazionale è alle porte.Lì salteranno tutti gli schemi di Prima Repubblica, che alcuni stanno adottando (doppie firme o “ma anche”), ognuno sarà libero di votare il documento nel quale si riconosce: quello di Berlusconi o l’altro di Alfano.
"Chiodi ha sottoscritto quello di Berlusconi; si è determinato per l’azzeramento della classe dirigente del PDL e per il ritorno a F.I.A Roma, e con voto palese, ci sarà la dimostrazione plastica che Chiodi, uomo apicale in Abruzzo, avrà dalla sua oltre il 70% del Partito, che si riconoscerà nella posizione che ha assunto firmando il documento del 25 ottobre.Gli altri saranno alleati importanti con i quali già da domani impostare una strategia condivisa per le elezioni del Maggio 2014.Conosciamo bene il valore dell’unità.
"Unità quindi, ma nella chiarezza e senza confusione di ruoli e/o di appartenenza.La non opacità è ciò che i nostri elettori chiedono.Il 16 novembre infatti le posizioni si misureranno e ci sarà chiarezza, poiché se l’obiettivo che i “governativi” indicano è quello di non far arrivare la maggioranza ai due terzi necessari alla modifica proposta nel documento Berlusconi (ritorno a F.I.), emergerà comunque una maggioranza non “alfaniana” che cristallizzerà la sfiducia pur in un PDL che rimane se stesso all’attuale segretario, con conseguente necessario ricambio della leadership. Qualsivoglia sarà il risultato, comunque ci sarà maggiore linearità, e non è poco"!
* assessore regionale all'Ambiente

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