L'AQUILA-Premessa. Siamo convinti che la trasformazione di tutta l’area
di Piazza D’Armi, la realizzazione della nuova viabilità, dei grandi rondò e
delle complanari daranno un aspetto completamente diverso all’ingresso ovest
della città con un impatto notevole sul visitatore. Dunque sono opere da
condividere. Si tratta di un intervento che la città attendeva da decenni e trasformerà
radicalmente la zona come prevede il programma di riassetto che comprende anche
il restauro del campo di atletica.
Detto questo non possiamo non sottolineare le cose che non
vanno, il disordine che esiste in alcune zone, una confusione che lascia
perplessi, anche perché si potrebbe e dovrebbe intervenire, in attesa di
ulteriori realizzazioni o cambiamenti che sono nei programmi
dell’amministrazione. Il Comune è del tutto carente nella gestione dell’ordinario,
non riesce a dare priorità a certi interventi che riguardano zone chiave della
città. Le foto che pubblichiamo ne sono una testimonianza. Vediamo.
1.
Vanno bene, certo, i nuovi rondò, ma che cosa
dire di quelli abbandonati come quello di viale Manzoni a ridosso dello
svincolo con l’ospedale (foto in basso a sinistra). Nel perimetro del nucleo industriale di
Bazzano
c’è una discarica a cielo aperto (foto in alto a sinistra). Sabato scorso l’amministrazione ha
indetto una giornata ecologica con la raccolta degli ingombranti ad Assergi. Ma
la discarica abusiva era lì a fare brutta mostra di sé a un passo dalla
Biblioteca provinciale e da altre strutture del Nucleo.
3.
Gli spazi verdi del mercato degli ambulanti a
Piazza d’Armi (foto in alto e in basso a destra). Sono ridotti a un immondezzaio. A chi tocca
togliere carta, plastica e altro se non al Comune? O chi va al mercato deve
continuare a subire una situazione del genere?
Ecco tutto questo è soltanto un
esempio di ciò che non va e che mostra come L’Aquila sia gestita male nelle
piccole cose, nella routine. Una manchevolezza che dà tanto fastidio ai
cittadini. Non è ammissibile l’incuria e l’abbandono.

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