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domenica 13 ottobre 2013

DISCARICHE ABUSIVE, DISORDINE, INCURIA. L’AQUILA CAMBIA VOLTO MA SONO ANCORA TANTE LE COSE CHE I CITTADINI NON ACCETTANO

L'AQUILA-Premessa. Siamo convinti che la trasformazione di tutta l’area di Piazza D’Armi, la realizzazione della nuova viabilità, dei grandi rondò e delle complanari daranno un aspetto completamente diverso all’ingresso ovest della città con un impatto notevole sul visitatore. Dunque sono opere da condividere. Si tratta di un intervento  che la città attendeva da decenni e trasformerà radicalmente la zona come prevede il programma di riassetto che comprende anche il restauro del campo di atletica.
Detto questo non possiamo non sottolineare le cose che non vanno, il disordine che esiste in alcune zone, una confusione che lascia perplessi, anche perché si potrebbe e dovrebbe intervenire, in attesa di ulteriori realizzazioni o cambiamenti che sono nei programmi dell’amministrazione. Il Comune è del tutto carente nella gestione dell’ordinario, non riesce a dare priorità a certi interventi che riguardano zone chiave della città. Le foto che pubblichiamo ne sono una testimonianza. Vediamo.
1.       Vanno bene, certo, i nuovi rondò, ma che cosa dire di quelli abbandonati come quello di viale Manzoni a ridosso dello svincolo con l’ospedale (foto in basso a sinistra).    Nel perimetro del nucleo industriale di
Bazzano c’è una discarica a cielo aperto (foto in alto a sinistra). Sabato scorso l’amministrazione ha indetto una giornata ecologica con la raccolta degli ingombranti ad Assergi. Ma la discarica abusiva era lì a fare brutta mostra di sé a un passo dalla Biblioteca provinciale e da altre strutture del Nucleo.
3.       Gli spazi verdi del mercato degli ambulanti a Piazza d’Armi (foto in alto e in basso a destra). Sono ridotti a un immondezzaio. A chi tocca togliere carta, plastica e altro se non al Comune? O chi va al mercato deve continuare a subire una situazione del genere?

Ecco tutto questo è soltanto un esempio di ciò che non va e che mostra come L’Aquila sia gestita male nelle piccole cose, nella routine. Una manchevolezza che dà tanto fastidio ai cittadini. Non è ammissibile l’incuria e l’abbandono.

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