ROMA- Jan Vonderlin, portavoce della clinica oftalmologica di Zurigo Pallas sostiene che "L'intenso utilizzo di smartphone rappresenta un problema" di cui bisogna tenere conto per la salute dei propri figli. In particolare, sarebbero
proprio i più giovani a soffrire di disturbi nella capacità di concentrazione. Ciò perché gli occhi e di conseguenza il cervello sono sottoposti a uno sforzo maggiore quando devono fissare costantemente uno schermo così piccolo come lo è quello di uno smartphone o di un tablet.
I PIÙ PICCOLI A RISCHIO MIOPIA
Su un articolo apparso sul quotidiano Daily Mail di giovedì scorso, l'oftalmologo inglese David Allamby, ha addirittura azzardato un ipotesi drammatica sulle conseguenze future che questi abusi potranno comportare sulla popolazione vivente: fino alla metà dei bambini che oggi hanno 10 anni, tra venti anni potranno diventare miopi.
La causa sarebbe da attribuire al vizio che hanno tanti ragazzi di stare con lo sguardo fisso a brevissima distanza, a volte a soli 10 centimetri, ai piccoli schermi degli smartphone per lunghi periodi di tempi, che si protraggono per ore.Dall’altra parte vi è però chi tra gli addetti ai lavori chi contesta le considerazioni giunte dal Regno Unito.
Sempre dalla Svizzera, in particolare dall'Istituto di optometria all'Alta Scuola della Svizzera Nord-Occidentale, il direttore Roger Crelier, ha rilevato come non vi siano studi dimostranti la relazione tra l'utilizzo degli smartphones e la miopia. E ha precisato che "con l'utilizzo normale di smartphones non sussistono pericoli per la propria vista".
È ovvio però che per lo “Sportello dei Diritti” la prudenza non è mai troppa e se proprio non si può fare a meno ad evitare di acquistare uno smartphone o un tablet ai propri pargoli è giusto, però, educarli ad un utilizzo corretto per evitare o comunque ridurre qualsiasi rischio per il futuro.
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