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lunedì 19 agosto 2013

PAGANICA, SI RITROVANO A CENA DI QUELLI DI VIA DELLE VOLPI

PAGANICA-Dopo l’entusiasmo e la commozione dell’anno scorso, anche quest’anno gli abitanti e i nati in via Fonte Nuova nel rione Colle, nel pieno centro storico di Paganica, si sono ritrovati sabato sera in Via delle Volpi ai bordi delle macerie la dove quella notte del 6 aprile grande fu la distruzione delle antiche ma popolate abitazioni.

Oltre 150 persone per lo più meno giovani, in un unico banchetto lungo una cinquantina di metri,  come a ricordare, la vicinanza della porta accanto.


All’ingresso della via in un gonfiabile il saluto agli ospiti, con la scritta “Benvenuti aju Colle de na Vote”, quasi a ricalcare il titolo del libro pubblicato l’anno scorso da chi scrive, “Paganica: U Colle de na vote e ju disastru deju tarramutu”edito da Infomedia Group. Verso la metà della tavolata, di nuovo un grande telo con una scritta di leopardiana memoria “Sempre caro mi fu quest’ermo Colle”



 Spazi vuoti, vicoli non più distinguibili, cataste di pietre lavorate che definivano le forme degli archi e delle porte e finestre delle loro case che attendono, chissà quando,  la loro ricollocazione. Dall’alto del Colle, le luci disegnano il nuovo perimetro del paese, tra le casette sorte nel post sisma, MAP e abitazioni dei progetti CASE, hanno divorato una buona fetta di territorio che da secoli ha dato da mangiare ai nostri avi. 

A tardi sul telone bianco vengono proiettate immagini di una trentina di anni fa con una grande partecipazione della popolazione, ma ciò che ti prende oggi, è la mancanza di quelle vie, quelle piazze, quei spazi di cui prima non ti rendevi neanche conto di averli.  

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